venerdì 6 marzo 2015

RISOTTO AL LIMONE E BOTTARGA- LEMON AND TUNAROE RISOTTO




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Ho iniziato questo Marzo senza avere minimamente idea di cosa mi aspettava, sinceramente col THE RECIPE-TIONIST sono tranquilla, ma chi si aspettava di vincere l’MTC ??? So che sarà un mese impegnativo, ma so anche che mi divertirò molto!
E di certo so che non vorrei perdere i  buoni propositi che mi sono fatta per il blog quest’anno e cioè di pubblicare ricette un po’ più spesso, così inizio con il non perdere l’occasione di postare una ricettina a base di pesce il venerdì nel periodo di Quaresima. Come sempre una cosa facile e veloce, basta sinceramente avere in casa un’ottima Bottarga, nel mio caso di tonno, visto che qui in Sicilia per fortuna non manca.

BUON weekend a tutti..ma prevedo di pubblicare qualcosa, spero prima dell’inizio della nuova settimana.


RISOTTO E LIMONE E BOTTARGA

Per due porzioni
150 g di riso Vialone nano (o in mancanza Carnaroli)
500 ml di fumetto di pesce
1 scalogno
Succo e scorza grattugiata di 1 limone
Pepe
1 noce di burro
 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
Bottarga di tonno da grattugiare

In una pentolina scaldate il fumetto di pesce, portatelo a bollore e nel frattempo tagliate finemente lo scalogno e mettetelo a rosolare con olio in una casseruola. Quando lo scalogno si sarà ammorbidito, aggiungete il riso e mescolate con un cucchiaio di legno e fatelo tostare un paio di minuti.  Aggiungete un mestolino di fumetto di pesce e mescolate e man mano che il liquido si esaurisce aggiungetelo.  Dopo circa 10 minuti di cottura aggiungete il succo del limone e mescolate. Cuocete per altri 5 minuti, aggiungete il burro, la scorza del limone grattugiata e una macinata di pepe.
Mescolate e servite con una grattugiata abbondante di Bottarga di tonno e buon appetito.

English version
 
Today is Friday and I write an easy and fast delicious risotto recipe. I usually use hard tuna roe (we call it Bottarga) that here in Sicily is not difficult to find!
I hope you are going to have a great weekend, xoxoxoxo


RISOTTO LEMON AND BOTTARGA

For two servings
1 cup  of rice (if you find Italian rice “ Vialone Nano or “Carnaroli” it would be great)
2 cup fish stock
1 shallot
1 lemon juice and grated zest
pepper
1 ½ tsp butter
1 Tbsp extra virgin olive oil
Tuna roe, bottarga

In a small pot, heat the fishstock, bring to a boil, and in the meantime, finely chop the shallot and put it to fry with oil in a saucepan. When the shallot will be softened, add the rice and stir with a wooden spoon and toast a couple of minutes. Add a ladle of fish broth and stir and as the liquid runs out add it again. After about 10 minutes of cooking, add the lemon juice and stir. Cook for another 5 minutes, add the butter, the grated lemon zest and freshly ground pepper.
Mix and serve with grated tuna “Bottarga” and enjoy.

giovedì 5 marzo 2015

LA RICETTA DELLA SFIDA DI MARZO 2015 è ...




A me sembra impossibile! Io ho vinto MTC??? Ma siete sicuri??? Annarita , Alessandra…confermate?? È la vostra risposta definitiva?? l’accendiamo??
A quanto pare sono sicuri… a quanto pare non sto sognando… a quanto pare mio marito ha smesso di prendermi in giro dicendomi ad ogni ricetta e ogni sfida :”tanto non vinci!”.
Ecco davvero io Domenica scorsa fino alle 21.00 ero tranquilla e serena e stavo già preparando il post per la  community MTC con scritto “ Congrats” con il link al post sul vincitore, quando dopo il titolo ho fatto scorrere verso il basso l’immagine e mi è spuntata la cima delle campanule bianche che adesso godono la Primavera sul mio balconcino della cucina…. E credetemi ho seriamente pensato “Ma siamo a Marzo, mica al Primo di Aprile ….ma  che scherzi sono questi???” e non sono andata più giù di quel bordo di campanule a controllare se la ricetta vincitrice fosse realmente la mia.
Non sono saltata sulla sedia, non ho cominciato a strillare, non sono svenuta, non ho avuto l’impellente esigenza di correre in bagno….. è semplicemente successo quello che mi capita quando avviene qualcosa in cui bisogna avere il sangue freddo… tipo il cane sotto alla macchina (e mi è successo), il bambino di 2 anni che si è riempito il naso di micro palline di carta e poi se ne è andato a dormire (non ho figli, ma mi è capitato anche quello!!!) o tipo come quando accompagni un’amica a consegnare una torta bellissima ad un evento importante e tempo tre secondi ..la torta cade dal sedile dell’auto e ti ritrovi a combattere con un’amica isterica che scappa fuori dalla macchina urlando come una pazza per strada e te che in un secondo netto sai già cosa devi fare (anche questo mi è successo), insomma mi sono comportata  come tutte quelle volte  in cui succede che tutti iniziano a non capire un bel niente (non devo scrivere parolacce, lo so), che corrono a destra e sinistra senza in realtà essere di nessun aiuto, ..ecco io in quei momenti rimango impassibile, fredda ed eseguo quello che si deve fare in certi casi …usare il computer nella scatola cranica e prendere il cane di 35 kg in braccio e correre a piedi dal veterinario (che a quei tempi neanche si sapeva cos’erano i telefonini cellulari), andare a rovistare nella borsa in cerca della pinzetta per le sopracciglia, per le palline di carta nel naso…. O avere in mente la lista di quello che servirà per recuperare la torta a forma di cappello dei pompieri Americani … . Tutto qua…ma il Primo Marzo Duemilaquindici ore 21.00…. il computer nella mia scatola cranica aveva solo una comando da dare : farmi alzare dalla sedia, passare dalla mia postazione in cucina  a quella di maritozzo in sala, guardare colui spaparanzato sul divano e dirgli: HO VINTO MTC E ORA NON POTRAI PIÙ PRENDERMI IN GIRO (non ho usato esattamente questa parola, ma qualcosa mi dice che siete più dei soliti 4 gatti- favolosi e meravigliosi  4 gatti- a leggermi oggi!!!!)!! …credetemi che queste sono le vere soddisfazioni nella vita!!! …per inciso il cane tornò a correre felice, il bambino si è svegliato il giorno dopo senza più trovare le sue palline di carta "NAScostee i pompieri  Americani hanno mangiato felici la torta, acclamando la mia amica come "the cake boss"!
Quindi alla fine ringrazio veramente tanto Annarita ed Alessandra per avermi dato la possibilità di pronunciare questa frase a maritozzo.. perché  sono anche frasi come questa che cambiano gli eventi.. perché  va bene il pane, va bene il tempu, ma soprattutto la “pacenzia” alla fine PREMIA!!!!
Notaio metta agli atti: Il Primo Marzo Duemilaquindici alle 21.00 ho vinto l’MTChallenge, e il Primo Marzo Duemilaquindici alle 21.14 in chat con Alessandra dopo la mia frase di apertura “ e ora???” avevamo la ricetta della sfida n. 46.

Ora veniamo alla ricetta e alla mia scelta: fondamentalmente credo che MTChallenge sia stata ed è davvero una scuola di cucina per tutti noi, spesso o quasi sempre, come nel mio caso,  abbiamo imparato da altri, in altre occasioni noi  stessi abbiamo dato qualcosa alla sfida, da ogni ricetta abbiamo attinto idee, metodi e conoscenze, abbiamo finalmente osato andare alla ricerca di quel particolare ingrediente che non osavamo comprare, abbiamo assaggiato alimenti che forse senza lo stimolo MTC non  avremmo minimamente provato…. Quindi credo che spesso in una scuola si debba pensare anche alle “basi” e la Pasta Brisée a mio parere lo è e anche  il modo di cuocerla lo è …. Sembra facile, ma sapevate che esistono due tipi di Brisée diverse??? E Sapevate che il trucco per una Quiche dalla base cotta bene va  fatta in bianco?? Sono tutte conoscenze, a mio avviso, che grazie a MTC e alla redazione saremo in grado di trasmettervi quanto prima.
Ho scelto la Pasta Brisée di Michel Roux, perché fino ad ora non mi ha mai delusa nelle sue ricette, e perché lo ritengo seriamente un maestro in materia, e ho scelto “questa” pasta Brisée con l’uovo, perché a differenza di quanto si pensa anche questa è la Pasta Brisée, ed è molto usata in Francia, patria delle Quiche.
Per la sfida n.46  e il regolamento  vi rimando a MTChallenge e vi chiedo seriamente  di leggere molto bene le regole perché di primo acchito tutto vi sembrerà facilissimo, ma sappiate che vogliamo la foto dell’impasto prima di essere steso, la foto in primo piano della fetta tagliata, fossero anche delle micro quiche o tarte salate di 2 cm di diametro, che se quiche deve essere deve avere l’ “appareil” (base del ripieno costituita da panna e/o latte e uova), mentre se è una tarte salata no (con la base delripieno costituita da formaggi e/o da salse o anche da ingredienti diversi nel caso vogliate scegliere la carne o il pesce), e soprattutto desideriamo delle ricette che non siano “svuotafrigo”, ma che vi sfidino realmente sugli abbinamenti e sugli equilibri! Vi sfidiamo nella sfida … siate Gourmet!
E soprattutto ricordate che la BASE deve essere la PASTA BRISÉE di Michel Roux
BUONA SFIDA  MTC 46 A TUTTI!


PASTA BRISÉE di Michel Roux

250 g di farina
150 g di burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
1 cucchiaino di sale
Un pizzico di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di latte freddo
Versate la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita.
Incorporate piano piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa.
Aggiungete il latte e incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l’impasto comincia  a stare insieme.
Spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all’uso.
-La Pasta Brisée si conserva benissimo in un contenitore a chiusura ermetica, per una settimana in frigo e fino a tre mesi in freezer.




RIVESTIRE UNA TORTIERA    
        
-Infarinate leggermente il piano di lavoro (meglio se di marmo) e il mattarello. Stendete la pasta con colpi leggeri e pressione regolare, ruotandola di 90° e girandola di tanto in tanto, per evitare che attacchi e facilitare l’aerazione. Continuate così fino a ottenere le dimensioni e la forma desiderate.
Usate il mattarello stesso per misurare la vostra tortiera. Se usate un anello, appoggiatelo sulla carta da forno. Stendete l’impasto con un diametro di 5-7 cm superiore a quello della tortiera, in base all’altezza. Sollevate la pasta sul mattarello e srotolatela sullo stampo.
Rifilate la pasta in eccesso col coltello o passando il mattarello sulla tortiera. Premete una pallina di impasto sul bordo per alzarlo un poco. Lasciate raffreddare in frigo per 20 minuti perché non si crepi durante la cottura.
Prima di cuocere in bianco o di versare il ripieno, bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta per far fuoriuscire l’aria.
-Se utilizzate degli stampini, con un tagliabiscotti delle giuste dimensioni o seguendo il profilo di un piatto, ricavate dei dischi per rivestire gli stampini singoli. In base alla profondità degli stampi, l’impasto dovrà avere un diametro maggiore di 4-7 cm di quello degli stampi. Mettete i dischi di pasta negli stampini e premete delicatamente con le dita per farli aderire e creare un bordo leggermente sollevato.
















COTTURA IN BIANCO DELLA PASTA BRISÉE

-Rivestite il guscio di pasta con la carta forno e riempitelo con uno strato di pesi ( dai pesi in ceramica da forno, ai fagioli o ceci secchi, o riso) che tenga schiacciato l’impasto  evitando che si gonfi in maniera non uniforme.
Cuocete “in bianco” nel forno alla temperatura indicata dalla ricetta (di solito 180°-190°C) per il tempo previsto, poi togliete i  pesi e la carta e rimettete in forno perché la pasta si asciughi e colori. Se il guscio non tornerà in forno per la cottura del ripieno, deve essere completamente cotto.

-Per la cottura in bianco negli stampini piccoli, possono essere coperti di carta forno e pesi (come sopra) o con uno stampino delle stesse dimensioni. Anche in questo caso dovete rimettere in forno i gusci per 5-10 minuti dopo aver tolto il “rivestimento” perché la pasta si asciughi e si colori.



QUICHE LORRAINE di Michel Roux (da “Frolla&Sfoglia”)


Per uno stampo di 28 cm di diametro o 6 stampini da 10 cm

375 g di pasta brisée
140 g di pancetta tesa dolce in un’unica fetta
1 uovo
3 tuorli
300 ml di panna densa* , panna fresca
Un pizzico di noce moscata
Sale e pepe macinato al momento
140 g di Gruyère grattugiato

Stendete la pasta di 2-3 mm di spessore. Rivestite una tortiera (o 6 stampini) (io ho usato una tortiera dal fondo rimovibile e non ho avuto bisogno di imburrare, infarinare lo stampo e nemmeno di rivestirlo con carta forno) come spiegato sopra e mettete il frigorifero per 20 minuti.
Scaldate il forno a 190°C. Bucherellate il fondo del guscio di pasta e cuocetelo in bianco, per 15 minuti. Abbassate la temperatura a 170°C, togliete i pesi e la carta e rimettete in forno per 5-10 minuti. Lasciate da parte mentre preparate il ripieno.
Tagliate la pancetta a striscioline o dadini.
Preparate l’ “appareil”  mettendo l’uovo e i tuorli in una ciotola, incorporate la panna densa* con la frusta ed insaporite con noce moscata, sale e pepe. Distribuite la pancetta e il formaggio grattugiato sul guscio e coprite con il composto di uova fino al bordo. Infornate per circa 15 minuti.


Sformate la quiche su una griglia trasferite su un piatto da portata e servite.

*per la panna densa: basta semi-montare la panna fresca con le fruste.


domenica 1 marzo 2015

THE RECIPE-TIONIST di MARZO 2015 è:






OH bene, finalmente per una volta riesco ad essere puntuale con la proclamazione del nuovo THE RECIPE-TIONIST  al primo del mese! 

Siamo a  Marzo…  forza che le giornate si allungano, la luce del sole ci fa più compagnia e le temperature dovrebbero anche iniziare a farci tenere le finestre un po’ aperte!
Lascio la parola a Sarah, che è stata un’ottima padrona di casa, nel mese di febbraio e che ringrazio tanto anche perché è una delle sostenitrici di questo “gioco” tra blogger.

“Ormai partecipo al "The recipe-tionist" da tanto e l'entusiasmo è sempre lo stesso. Mi piace molto questo contest il cui obiettivo principale è quello di condividere (nel senso più puro del termine) e quello di conoscere nuovi blog. Ma mai avrei pensato di vincerlo per la seconda volta! Da persona insicura all'ennesima potenza penso che questo sia un privilegio di blogger molto più bravi di me! Come la volta scorsa sono stata attanagliata dal dubbio amletico: le mie ricette saranno all'altezza? Ma poi la curiosità ha avuto il sopravvento ed ho aspettato con ansia le ricette che sarebbero state scelte. Ringrazio tutte le partecipanti per avermi copiato e le nominerei tutte, ma devo sceglierne cinque e allora ecco qui le mie preferite:

 1. Il Pane casareccio di Coccol Time di Enrica: il suo post mi ha fatto sognare: trasuda calma, gesti lenti, pochi e semplici ingredienti per un risultato strepitoso. Mi è piaciuta la sua scelta di una farina mista integrale di farro al posto della classica farina.
 4. I Fish burgers di Fornelli profumati di Therese: i suoi, oltre ad essere bellissimi da vedere, hanno conquistato le sue bimbe e non avrei potuto desiderare di meglio.
 6. Le Macine di  Sapori in concerto di Antonella: quella delle macine è stata la ricetta più gettonata, ma questa ha conquistato il cuore tenerone di Andrea (il mio piccolo chef) che voleva farla vincere a tutti i costi... Come posso contraddirlo? So già che le prossime macine avranno un bel cuoricino nel mezzo!
9. I Pancakes al cacaodi  Murzillo Saporito di Valeria: ai pancakes non resisto! Se poi vengono serviti con lamponi e sciroppo d'acero perdo completamente la testa.
5. La Torta salataligure al pesto, stracchino e patate di  Zibaldone saporito di Elena: in famiglia tutti adorano questa torta e l'aggiunta delle patate l'ha resa ancora più golosa. Adesso lascio la decisione a Flavia e non vedo l'ora di sapere chi sarà la vincitrice del mese per andare a spulciare il suo blog.”

E ora, come sempre, rullo di tamburi …. THE RECIPE-TIONIST Marzo 2015 è :



Ora correte tutti sul suo blog a scegliere una o più ricette e fatela vostra!
Vi ricordo che le ricette sono da pubblicare dal 5 al 25 di Marzo!!! Buon mese di Marzo a tutti