domenica 31 ottobre 2010

CHEESECAKE AL CIOCCOLATO - I MIEI SOFT LITTLE CHEESEDREAMS


  Questa per alcuni di voi non è una novità dal momento che con questa ricetta ho partecipato all'MT challenge di settembre, da una ricetta proposta dalla vincitrice  del mese di luglio, che ho rielaborato e sono venuti fuori questi dolcetti da goduria allo stato puro.
Vi chiederete perchè li propongo adesso...perchè a settembre ancora il mio bloghino non esisteva, poi perchè ci tenevo ad avere questa mia "invenzione" qui e mostrarla a chi non mi conosceva e soprattutto perchè così cioccolatosa in questo periodo ci sta proprio bene!!!....Ripeto ..da  delirio!!!




Anche la ganache è qualcosa che vi porta in paradiso e ritorno (nel senso che quando avete finito di pulire a ditate il contenitore con le dita....vi ritrovate in crisi d'astinenza!!!!).

Si possono preparare anche il giorno prima e restano comunque ottime.




LIITLE SOFT CHEESEDREAMS

per la crosticina:
50gr wafer alla vaniglia
50 gr wafer al cioccolato
40 gr burro

per le tortine:
300 gr formaggio cremoso (ho usato quello con il nome della famosa città della Pennsylvania)
100 gr zucchero
180 gr cioccolato fondente
1 tsp (cucchiaino) estratto di vaniglia
1 uovo a temperatura ambiente
1 Tbs (cucchiaio) di burro a temperatura ambiente
2 Tbs farina 00
1 tsp baking powder (lievito per dolci)
1 pizzichino di sale

Per la ganache :
120 gr di cioccolato fondente
80 ml panna fresca liquida
20 gr burro

Per la crosticina:
Mettere nel mixer prima i wafer alla vaniglia e tritarli finemente (diventeranno quasi una cremina) e mettere da parte in una ciotolina, fare la stessa cosa con quelli al cioccolato e metterl in un'altra ciotolina , fondere il burro e dividerlo nelle due ciotoline. Quindi mescolare bene e mettere un po' di questo composto sul fondo  degli stampini e pressare bene , separatamente e posare in freezer.

Per le tortine:
fare sciogliere il cioccolato a bagnomaria e togliere dal fuoco...lasciandolo raffreddare un po'
Nel frattempo mettere il formaggio cremoso nel mixer e farlo ammorbidire bene, aggiungere gradualmente lo zucchero continuando a fare andare il mixer, aggiungere il cicoccolato e quando sarà ben amalgamato mettere anche l'uovo e mescolare, versare la farina, la baking powder e l'estratto di vaniglia....un pizzichino di sale, e quando tutto è ben amalgamato prendere le formine dal freezer e riempirle , ne dovrebbero venire circa 12-14.

Infornare in forno già caldo a 175° per circa 12-15 minuti.
Lasciare raffreddare e sformare.
Intanto preparare la ganache lasciando fondere il burro nella panna a fuoco dolce , spegnere il fuoco e versare il cioccolato preventivamente sbriciolato, mescolare molto bene fino a che tutto il cioccolato non si sarà ben sciolto ed amalgamato.

A questo punto guarnire con la ganache.


  Buona domenica, buon Halloween, buon ponte dei Santi e soprattutto buoni soft dreams a tutti !

venerdì 29 ottobre 2010

VELLUTATA DI ZUCCA- CARO JACK O' LANTERN.... TI RIDUCO IN VELLUTATA

Eh..beh...si..ci voleva...manca una sola notte ad Halloween, sapete che in questo momento avrei tanto voluto essere negli USA a gustarmi tutta l'atmosfera che si crea già nel pomeriggio nelle case americane, si controllano i dolcetti nel forno, si preparano i cestini con le caramelle da regalare ai bambini vicino alla porta d'ingresso, un'occhiata al cappello da strega da indossare....ok, va bene..mi sto facendo un viaggio mentale, ma davvero tanti anni fa ero da amici a Long Island, in quei magnifici quartieri americani con le case tipo "famiglia Bradford" e l'ho vissuto!! Quelle case...con viali alberati, che in quel periodo si colorano di rosso , arancio e giallo..e sotto al portico non mancano quelle belle zucche di varie misure sui gradini....e non puo' mancare alla sera la zucca intagliata, con occhi e bocca , e una bella candela accesa all'interno...il famoso JACK O'LANTERN!!!






Quest'anno gli unici vicini con bambini che avevo erano per l'appunto americani...ma ahimè un mese fa hanno deciso di tornare a casa forever.. ed io a parte qualche villetta..con reparto geriatrico e sezione..."zitelle all'attacco"...non avrei nessuno che suona al mio cancello (che detto tra noi con il freddino che fa qui...mica sarei stata tanto contenta di uscire ad aprire!!!!) e così quest'anno ho ridotto Jack..ad una bella, calda  e saporita vellutata........ :












VELLUTATA DI ZUCCA


2 kg di zucca da sbucciare e pulire
1/2 cipolla rossa
30 gr gr grassetto di prosciutto crudo
50 gr panna fresca
2 cucchiai olio EVO
1 spicchio di aglio
1 rametto di rosmarino
sale e pepe







Fare la zucca  a tocchetti.
Mettere in una pentola l'olio con un battutino di grassetto di prosciutto , l'aglio e il rosmarino (gli aghi, non il gambo), dopo pochi attimi aggiungere la cipolla a tocchetti e dopo 3-4 minuti versare la zucca, mescolare ed aggiungere un po' di sale grosso. Fare cuocere con coperchio per circa un'oretta o fino a che la zucca non si disfa, mescolando di tanto in tanto. Aggiustare di sale. Spegnere il fuoco. Frullare con un mixer ad immersione ( o se non l'avete versare tutto in un robot) ed aggiungere la panna. Deve risultare una crema vellutata e morbida.









Servire con due crostini (l'aggiornamento del pan carrè è perfetto!!!) tostati!!

E buon Jack O' Lantern a tutti


Con questa ricetta partecipo al contest di pasticci in cucina  sulla zucca


                                                

giovedì 28 ottobre 2010

CUPCAKES CON GOCCE DI CIOCCOLATO -I MIEI PRIMI CUPCAKES con gocce di cioccolato

 Giusto due giorni fa le care cioccolatine festeggiavano il primo mese di blog , che sta avendo un meritato successo, e così hanno lanciato il loro primo contest, a cui ho dato subito l'adesione.
E' da tanto che ammiro cupcakes a destra e manca, su libri, nelle magnifiche vetrine delle citta americane da me visitate, sui vari blog, ...ovunque, ma non avevo mai osato farli...pensavo non fossero tanto semplici da realizzare...così mi sono detta vedendo la ricetta proposta qui..."quale migliore occasione????".
E così leggendo di queste "fantasie di cupcakes" mi sono buttata nell'impresa, soprattutto per condividere, per provare e sono contenta di essere soddisfatta di me (per così poco, lo so....ma io sono soddisfatta..proprio per le piccole cose..che spesso ti addolciscono la giornata..e vi pare poco???)..altro successo è stata la ghiaccia reale (vabbè...le mie dita colorate di rosso e giallo...non le potete vedere, ma ci tenevo che l'arancio fosse del colore giusto!!)






Noi in casa siamo solo due , con il re puzzone , che dolci non ne mangia (cioè lui li mangerebbe, ma non può, come tutti i suoi simili!!!!)quindi ho dimezzato la dose e sono venuti fuori 5 squisitissimi cupcakes con gocce di cioccolato:




175 gr farina 00
  90 gr burro morbido
100 gr zucchero
125 ml latte
1 uovo + 1 tuorlo
scorza grattugiata di 1/2 limone
1/2 stecca di vaniglia
1/2 bustina di lievito per dolci ( io ho usato 1 e 1/2 tsp-cucchiaino di baking powder)
gocce di cioccolato (circa 2 cucchiai)


per la ghiaccia: 1 albume + 1 e 1/2 cucchiaino di succo di limoe + 150 gr di zucchero a velo e colorante liquido (giallo+ rosso)


Lavorare il burro morbido a pomata con lo zucchero, aggiungere i semini estratti dalla vaniglia e la scorza grattugiata del limone e amalgamare bene.Con le fruste elettriche sbattere le uova con il latte, da ottenere una pastella e mescolate bene con il mix di burro. Setacciare la farina con il lievito e mescolare  tutti gli ingredienti.
Versare le gocce di cioccolato e amalgamare bene. Versare nei pirottini grandi, fino a riempirli di 3/4, mettere in forno preriscaldato a 180° per circa 25 minuti.


(Un consiglio, se avete lo stampo da muffins, inserite i pirottini dentro agli stampini...reggeranno meglio il peso dell'impasto!!!).


 Nel frattempo preparare la ghiaccia sbattendo con le fruste l'albume con il succo di limone e i colranti precedentemente mescolati, ed aggiungere mano mano con le fruste in movimento lo zucchero a velo..fino ad ottenere la consistenza desiderata.


Buoni cupcakes a tutti....e fidatevi...sono molto ottimi...grazie cioccolatine!!




con questa ricetta e questa foto partecipo al contest

mercoledì 27 ottobre 2010

PAN CARRE'...e il TAGLIAFETTE PERFETTE (grazie Vale e Giorgio)


Oggi c'è il sole...e probabilmente a parte un po' di polenta e un po' di salsiccia..non andrò oltre, ma vi metto il mio primo pan carrè  seguendo la ricetta delle mitiche Sorelle Simili, che ho avuto la fortuna di vedere all'opera.
Questo pancarrè ha dei motivi ben precisi di esistere, si perchè noi ne consumiamo parecchio, tra il toast per sostituire un pranzo, tra qualche tartina veloce per visite improvvise che accompagnano un aperitivino estemporaneo, tra la fetta di pane tostata con un velo di miele a colazione.... e anche per quelle rare volte in cui si ha voglia di uno stuzzichino dolce con una passatina di confettura sopra a merenda!!
Una cara amica di Cucina Italiana , Valeria ha un marito che ormai noi chiamiamo "il mitico"..per tanti motivi...primo: cucina divinamente (quest'anno al raduno di CI ci ha deliziati con una Jota triestina favolosissima), secondo è di quei mariti che amano passare fuori i weekend in cerca di posti, cibi e vini, terzo : è un amante delle caccavelle e attrezzi da cucina (se vedeste la loro cucina morireste di invidia), quarto: è ordinatissimo (non per altro lo si chiama affettuosamente Furio) e quinto: è  la reincarnazione di Archimede Pitagorico (se Vale legge....voglio il pressapolpo per il carpaccio..aggiungi alle prenotazioni..grazie!!!)...come devo avervi già detto ( vedi il post sui cuori di ciauscolo) quando ci si incontra avviene un vero e proprio scambio di merci, ingredienti, cibi e caccavelle....insomma siamo dei pusher allo stato puro...ma pusher di felicità. A questo "reato" ovviamente non sono immuni neanche Valeria e il mitico Giorgio..e questa volta ci ha fornito il suo "Tagliafette Perfette" ( che io continuo chiamare "affettafetta perfette).... e così miei cari sono una delle prime persone al mondo ad avere questa caccavella creata dal mitico con le sue mani d'artista...e ho preteso che fosse firmato (e non solo da questo dovreste capire quanto sono rompisfere allo stato puro!!!!)


 ..avrei voluto farvi vedere come ci pavoneggiavamo noi pochi che ci eravamo prenotati il nostro tagliafette perfette.... e poi avevo fatto una testa grande come una casa a tutti qui, tant'è che tornati a casa dal raduno tutti per prima cosa mi chiedevano "hai preso il Tagliafette perfette???".... e così durante la sosta a Roma  la scusa ufficiale per DOVERE ASSOLUTAMENTE passare da Peroni (sempre con gli occhiali da sole da star hollywoodiana..per non farmi riconoscere e con il bodyguard -maritozzo-, non per la star..per la carta di credito..e come direbbe Fabio il "bodycard"!!!!!) è stata che a quel punto ci serviva lo stampo con coperchio  per fare il pan carrè!


....e così lunedì causa la pioggia insistente...mi sono data alla panificazione.... non abbiamo saputo resistere e così lo abbiamo assaggiato quasi subito...molto buono, l'unica cosa la crosta..un po' troppo croccante..così oggi riprovo , mettendo un contenitore di acqua nel forno per creare umidità, anche se devo dire che conservato in un sacchetto in frigo già "è più pan carrè".... ho anche congelato qualche fetta per vedere come rende dopo...e il risultato è stato molto soddisfacente.

Quindi molto contenta (e anche il maritozzo nel vedere che le due caccavelle nuove verranno usate spesso!!!)...tra un po' proverò a fare il pan carrè con il mio Margherio (Lievito Madre)..ma questa è un'altra storia.

PAN CARRE'  (da "Pane e roba dolce"  Sorelle Simili)




750 gr farina 00
  30 gr lievito di birra
  30 gr burro o strutto (io ho usato lo strutto, avendo la fortuna di avere quello buono)
  15 gr sale
380 gr di acqua
    1 cucchiaino di zucchero
    1 cucchiaino di malto

uno stampo a cassetta quadrato con coperchio di cm 35x10


In una ciotola versate quasi tutta l'acqua, sciogliete il lievito di birra, unite un pugno o due di farina poi unite lo zucchero, il sale , il malto, il burro e battete poi unite il resto della farina e dell'acqua fino ad avere un impasto morbido , ma non appiccicoso. Rovescaite sul tavolo, lavorate battendo qualche minuto, poi fate un filone



, piegatelo a metà e avvicinate le due parti e attorcigliatele fra loro formando una treccia semplice


(un torcione), che metterete nello stampo leggermente imburrato, schiacciate la pasta per pareggiarla ed inserite il coperchio, ma non lo chiudete completamente, lasciatelo aperto di 1 cm e fate lievitare per circa un'ora.




Chiudete completamente il coperchio e cuocete a 220° -200° per 50 minuti circa.
Quando esce dal forno , toglete il pan carrè dallo stampo e sistematelo sulla rete del forno in piedi.





Buone fette perfette a tutti


AGGIORNAMENTO:

Allora ho rifatto il pancarrè e volevo aggiungere che ho risolto il problema iniziale della crosta molto croccante:

dei 380 gr di acqua , ne ho usati solo 250 + 130 di latte.

L'acqua per sciogliere il lievito l'ho messa tiepida..e appena sfornato ho messo il pan carrè in un panno di cotone grosso e in un sacchetto  di cellophane per alimenti per circa un 'ora, dopodichè ho tolto il sacchetto e lasciato solo nel panno...ed è morbidissimo!!!Baci

lunedì 25 ottobre 2010

PASTA RIPIENA -CUORI DI CIAUSCOLO E RICOTTA (grazie Ale Mig)


Mettete una domenica mattina piovosissima...grigissima...e metteteci anche che ci si sveglia prestissimo..senza motivo.... , il maritozzo propone colazione al bar e nonostante la pioggia...il pensiero del cornettino caldo vi mette le ali ai piedi. Arrivare nella piazza del paese completamente vuota, la festa delle castagne domenicale è rinviata, gli stands carini in legno sono tutti chiusi...e la cosa più bella è che c'è tanto tanto parcheggio, proprio davanti al bar.... una bella colazione gustata per una volta senza confusione..e poi??? Il maritozzo aveva detto che mi regalava una bella zucca..e io l'ho preso in parola ( a un regalo così fiabesco non potrei rinunciare), quindi di corsa dal signor Nello (fruttivendolo di fiducia)...e c'erano anche delle belle castagne che aspettavano di essere arrostite, così via anche quelle nella busta della spesa, e sempre la cosa più bella...la macchina parcheggiata proprio davanti alla botteguccia del signor Nello, che vista la pioggia a catinelle che veniva giù!!...e poi?... ci compriamo un bel libro??Ma si..e così ho portato a casa anche l'ultimo libro della Hornby , "La Monaca"..... ma a pranzo che si fa??? Avevo già in mente di "tirare" di sfoglia, e poi  c'era quell'ideuzza di utilizzare il ciauscolo , procuratomi dalla mia cara amica Ale Mig di Roma, ma soprattutto grazie a suo marito Gianni..che si è eletto a "pusher" ufficiale di ciauscolo, dal momento che è marchigiano!!! E quindi di corsa a comprare anche una bella ricotta freschissima e di passaggio, passando dal punto vendita delle Cantine Benanti...una bella bottiglia di rosso. La giornata continuava a essere grigia, piovosa, umida e freddina.... e con il maritozzo abbiamo anche pensato di accendere il forno a legna della nostra grande cucina (più di 5 anni che siamo in questa casa e mai acceso!!!)...e così mentre il maritozzo si dava ai fuochi












...io ho cominciato ad impastare la mia sfoglia, l'ho tirata e l'ho riempita.... e con i miei tagliaravioli a cuore comprati dalla Spisni...mi è uscita una ricetta semplice, ma che ci è piaciuta tantissimo:









CUORI DI CIAUSCOLO E RICOTTA:


per la sfoglia:


2 uova
200 gr farina 00


per il  ripieno:


150 gr di ciauscolo
150 gr ricotta freschissima
20 gr parmigiano grattugiato
pepe - noce moscata - prezzemolo
1 uovo


per il condimento:


3 foglie di salvia
1 rametto di rosmarino
1 cucchiaio di burro
1 spicchio d'aglio


Impastare bene le due uova con la farina , per circa 15 minuti. Formare due palline e metterle sotto una ciotola, o chiuderle in un sacchetto eliminando l'aria a riposare.
Nel frattempo lavorare il ciauscolo con la ricotta, una bella grattugiata di noce moscata, pepe e il prezzemolo tritatissimo, non ho scritto e non ho messo il sale , perchè il ciauscolo è già molto saporito di suo, ho messo l'uovo e il parmigiano (ce ne va proprio poco!!!!), mescolare bene tutto e metterlo in una sac-a-poche e mettere in frigo.


Prendere l'impasto per la sfoglia ( da noi in Emilia Romagna si chiama così) e tiaratela con il mattarello , molto sottile (si deve cominciare a vedere attraverso le venature del legno della spianatoia), su una sfoglia mettete con il sac-a-poche i mucchietti di ripieno, coprite con l'altra sfoglia e pressate attorno ai mucchietti (se le foglie vi dovessero risultare un po' secche...sulla prima , dopo aver messo il ripieno fate dei cerchietti attorno ad ogni mucchietto con un dito inumidito d' acqua, in modo che quando poggerete sopra l'altra sfoglia aderirà perfettamente). Con il tagliaravioli formate i cuoricini.





Mettete su una pentola con acqua e pochissimo sale e portare ad ebollizione...nell'attesa prendete la salvia e gli aghi del rosmarino e con una mezzaluna tritatelo finissimo, mettete in un pentolino il burro a sciogliere con lo spicchio d'aglio intero (che andrà poi tolto , è solo per dare un leggero sapore, ma se non piace non è indispensabile), aggiungere le erbette e dopo un minuto spegnere. Quando l'acqua bolle versare i ravioli e dopo un paio di minuti da che sono venuti a galla, scolarli , metterli nei piatti e condirli con il burro aromatizzato...a gusto (ma consiglio prima di assaggiarli) una spolverata di parmigiano!






A noi sono piaciuti tanto...c'è solo un problema..non conoscevamo il ciauscolo...e così una fetta oggi e una fetta domani, spalmato sul pane....l'abbiamo finito!!!!


Un grazie ad Ale Mig e a Gianni, che ci hanno dato modo di conoscere questo salume...di cui avevavamo sentito parlare, ma che non avevamo mai assaggiato.


Buoni ravioli a tutti!!!

sabato 23 ottobre 2010

RISOTTO gamberetti piselli e sarde - SHRIMPS, PEAS &CO., la mia prima settimana da foodblogger!!!

Ed eccomi qui ad un primo resoconto di questa mia prima settimana da foodblogger...che dire??? Eccellente, sto imparando ad usare il computer, sto frequentando tanti bei blog e vi sto conoscendo, che è la parte più bella!!!
Per festeggiare avevo in mente una ricetta pazzesca, di quelle da farvi rimanere a bocca aperta...ma vi lascio a bocca asciutta..ahahah, perchè non sono in grado!!!
 Ieri mattina qui c'era una di quelle classiche giornate autunnali...da lupi...cielo grigio..da dover tenere le luci accese ( e di solito qui in cucina con più di 5 metri di vetrata che danno sul giardino c'è una luce da dover quasi tenere gli occhiali da sole!!!!) e scrosci di pioggia che le cascate del Niagara gli facevano un baffo ( vorrei ringraziare il meteo che aveva detto che avremmo avuto una bella giornata di sole!!!! Avevo una lavatrice di biancheria da stendere!!!)... non avevo tanta voglia di mettere il naso fuori...avevo proprio voglia di rimanere un po' con il mio pigiamone caldo, seduta con un bel caffè caldo vicino, il mio cagnolone accanto a me e il mio computer....e così ho fatto!!! Ad un certo punto ho cominciato a pensare a cosa avrei preparato per cena (il maritozzo di settimana resta in città  all'ora di pranzo, per comodità...quindi niente pranzi da preparare!!)...e ho pensato che non avevo un granchè in frigo, freezer, dispensa....sento il maritozzo e gli chiedo "cosa vorresti per cena??"..e lui "..ma non so...." al che ho preso la palla al balzo .."che ne dici...???..un bel risottino..caldo...???", tanto il riso c'è...quello sono sicura c'è...e lui "si...magari...si...dai, ma come???" ..e in quei tre secondi c'è stato il panico..appunto come????...dunque nel mio cervello si è scatenata la corsa ai ripari....forse ho ancora due gamberettini...ma cribbio sono pochissimi...e se non ricordo male 5 sarde aperte a libro, si che volevo fare un piccolo finger, per un aperitivino veloce.... "un bel risotto con i gamberetti????"...e il maritozzo "Approvato!!!!"...bene ....intanto ho aperto il freezer e ho tirato fuori a scongelare ste due cosette misere misere...e mi dicevo nel fratttempo..che erano proprio pochine, e così ho pensato a due pisellini!!!


Dunque alla fine un'ora prima dell'arrivo del maritozzo ho preso i pisellini, e via nel microonde, ho messo su i gamberetti tre secondi ....ragazzi ...è venuto fuori un risottino davvero buono, gustoso...che rifarò..e la cosa più importante è che è anche molto leggero, quasi light..ed ecco a voi il mio




RISOTTO SHRIMPS, PEAS & CO.












Per il risotto:


200 gr riso Cranaroli
150 gr gamberetti sgusciati (io li compro frschi, li pulisco e congelo)
4 sarde aperte a libro ( questo è un lavoro che faccio fare sempre al mio pescivendolo)
1 cucchiaino olio EVO
pepe
prezzemolo
1 spicchio d'aglio
1/2 cucchiaio di dado vegetale
1 litro (circa) di brodo con dado vegetale (io lo faccio in casa e per un litro d'acqua ho usato circa due cucchiai di dado)


Per la crema di piselli:


300 gr di pisellini
prezzemolo
1 cipolla rossa piccola
sale-pepe
2 cucchiai di olio EVO (o anche meno)


Per decorare:


due sarde aperte a libro
1 piccolissima patata Vitelotte (patata viola)




Mettere i piselli in una ciotola di vetro (di ceramica insomma adatta  per il microonde) con il prezzemolo, la cipolla tagliata finemente, un po' di sale e pepe con un po' d'acqua e coprire con il coperchio per microonde in quest'ultimo alla massima potenza per 10-12 minuti; dopodichè scolarli dall'acqua , metterli in un bicchierone aggiungere i 2 cucchiai d'olio Evo e frullarli con un frullatore ad immersione fino a renderli una crema densa e liscia, aggiustare di sale e mettere da parte.
Mettere in un tegame il cucchiaino di olio con l'aglio tritato finemente e fare soffriggere un minuto i gamberetti (alcuni lasciati interi, altri tagliati a pezzetti) e il pepe, aggiungere  una tazza d'acqua e il 1/2 cucchiaio di dado, il prezzemolo tritato e le sarde tagliate a filettini, quando inizia a bollire versare il riso, e fare cuocere, mescolando e mano mano che si asciuga aggiungere il brodo. Nel frattempo in un padellino antiadarente  cuocere per pochi minuti le due sarde , e sempre nello stesso padellino leggermente unto di olio EVO (io ho passato un pezzo di carta unta)fare cuocere la patata Vitelotte tagliata a fettine sottilissime, tipo chips, salare e mettere da parte.  Dopo 15 minuti il risotto sarà pronto, assaggiare di sale ed eventualmente aggiustare.


Mettere la crema di piselli sul piatto, adagiarvi sopra due bei cucchiai di risotto e decorare con una sarda e le chips di patate viola.






E' stato gradito, l'unica cosa che vi consiglio è..la sarda di decorazione, va mangiata a parte , se no tenderebbe a coprire un po' il sapore del risotto che in confronto è più delicato!!!


Non mi resta che dirvi....buon weekend a tutti!

giovedì 21 ottobre 2010

LE CASSATELLE DI AGIRA e il raduno di C.I.


Scroll down for English version  of the recipe



Sono quasi passate due settimane dal weekend trascorso a Siena per il raduno della community della Cucina Italiana, organizzato in modo eccellente da Maria , la sua mitica famiglia, con l'aiuto di Patrizia  e Stefania a Poggio Bonelli nel Chianti e il grazie a tutti loro è sincero.

Ci siamo ritrovati con cari amici e di nuovi e stupendi ne abbiamo conosciuti, abbiamo riso , mangiato, cucinato insieme....ma più di tutto stiamo stati bene , nella condivisione di una delle più belle passioni al mondo: la cucina!



Ad ogni raduno ognuno di noi propone una ricetta da eseguire in loco, oppure che porta già pronta, e già molto tempo prima c'è una " segrataria" (quest'anno la nostra cara Dottoressa Stefania) che raccoglie foto e ricette, in modo che poi ci sia una raccolta completa sia per i partecipanti che per tutti quei forumisti che non hanno potuto essere presenti. Quest'anno i fortunati che hanno partecipato hanno ricevuto un bellissimo CD , ma la cosa interessante è che è scaricabile presso il blog (sulla colonna sinistra trovrete il logo del raduno e da dove poter scaricare tutte le ricette) che l'ha gentilmente creato per noi, anche per tutti gli amici del forum e non, che hanno in comune con noi la passione della cucina, che non è solo eseguire una ricetta, o modificarla, è il pensare al convivio, al piacere di riempire i ripiani della nostra stanza preferita di farina, briciole...sentire il profumo che una buona torta o un bell'arrosto emanano per casa, avere in comune la mania per le caccavelle, il sapere che se si entra insieme in un negozio di casalinghi avremo tutti le stesse reazioni di gioia, è sapere che se una ricetta non ci riesce c'è sempre qualcuno che ci verrà in aiuto....è la consapevolezza che se qualcuno parla di fava Tonka...nessuno vi guarderà come se avessimo detto una parolaccia...è il sapere che ovunque andremo nel mondo...avremo una passione bellissima condivisibile con tutti!!!

Tornando al raduno io ho proposto la ricetta che ho studiato per le cassatelle di Agira , un dolcetto a forma di raviolo, tipico del paese dell'Ennese, con uno squisito ripieno fatto di mandorle e cacao....dico studiato, perchè ho sperimentato varie ricette, anche quella di un paio di signore di Agira (grazie Rosa , la mamma della mia Zina), e alla fine con i miei piccolissimi accorgimenti personali, sono arrivata ad un risultato che mi ha soddisfatto pienamente.
Va aggiunto che si posssono preparare anche un paio di settimane prima e che conservandole dentro un buon contenitore (io uso i miei preziosi Tupperware) si mantengono benissimo...Ah, aspettate un paio di giorni prima di assaggiarle....non che se ne assaggiate una appena sfornata non sia ottima, ma risulterebbe biscottosa e non è questa la sua caratteristica



LE CASSATELLE DI AGIRA

Impasto: 1.250 gr farina 00
                 400 gr zucchero semolato
                    2  uova
                 200 gr acqua tiepida
                 500 gr sugna (strutto)


Ripieno:   750 gr mandorle spellate
               100 gr farina di ceci
               500 gr zucchero semolato
                75 gr cacao amaro
                75 gr cacao dolce
              750 gr acqua
                75 gr cannella in polvere
               1/4 tsp estratto di vaniglia naturale
                     buccia grattugiata di 3 limoni

per decorare zucchero "zefiro"
Per l'impasto sciogliere lo zucchero nell'acqua tiepida, impastare la sugna con la farina e le uova e mano mano aggiungere lo sciroppo di acqua e zucchero, impastare molto bene e mettere a riposare in frigo per almeno 12 ore (anche un giorno intero va bene).

Mettere le mandorle a tostare in forno preriscaldato a 180° per una ventina di minuti, girandole, fino a che abbiano raggiunto un color miele farle raffreddare e tritarle finemente. In un padellino mettere a tostare alcuni minuti la farina di ceci.
Per preparare il ripieno scaldare l'acqua e sciogliere lo zucchero, dopo circa 5 minuti mescolando aggiungere il cacao, la buccia dei limoni, la farina di ceci, le mandorle, la cannella e mescolare sempre fino ad arrivare a circa 10 minuti di cottura. Spegnere il fuoco e aggiungere l'estratto di vaniglia. Mescolare bene e fare raffreddare avendo cura di coprire la superficie per evitare che indurisca.

Accendere il forno a 175° e portarlo a temperatura.
Prendere l'impasto e stenderlo fino a raggiungere lo spessore di circa 0,5 cm e con un coppapasta o un bicchiere con diametro di 10 cm formare dei cerchi e adagiarvi sopra un cucchiaino di ripieno. Chiudere le cassatelle a mezzaluna, pressando leggermente i bordi.
Sistemare le cassatelle su carta forno ed infornarle per circa 15 minuti.
Quando sono ancora calde passarle nello zucchero tipo "zefiro" e fare raffreddare.

Dopo il raduno con il maritozzo ci siamo concessi un paio di giorni a Roma dove sono anche stata dai miei due negozi preferiti sia per gli attrezzi da cucina che per gli ingredienti, che qui a volte ho difficoltà a reperire...e ho trovato la magnifica caccavella per fare le cassatelle di Agira perfette:





Buone cassatelle a tutti!!!

English verision of the recipe :



For pastry dough:

3 lb  all purpose flour
2 cups caster sugar
2 eggs
3  cups warm water
16 oz lard (or shortening)

Dissolve the sugar in warm water, knead the flour with the lard and eggs and slowly add the syrup of sugar and water, mix well and put it in the refrigerator for at least 12 hours (a full day is even better).


FOR FILLING

3 3/4 cups blanched almonds
3/4 cup chickpea flour
2 1/2 cups caster sugar
1/2 cup and 1 tsp  unsweetened cocoa powder
1/2 cup and 1 tsp sweet  cocoa powder
3 cups cup water
1/2 cup  ground cinnamon
  1/4 tsp   vanilla extract 
grated rind of 3 lemon

Put the almonds to roast in a preheated oven at 350°F for about twenty minutes, turning, until they reach a honey-colored, let them cool and chop finely(they must have flour consistency ). In a pan put a few minutes to roast the chickpea flour, pay atte3ntion not to burn it, mix it with a spoon.
Heat the water and dissolve the sugar, after about 5 minutes, stirring, add the cocoa powders, the peel of lemon, the chickpea flour, almonds flour, cinnamon and stir again until you get to about 10 minutes of cooking. Turn off the heat and add the vanilla extract. Mix well and let it cool making sure to cover the surface to prevent it hardens.

Preheated oven at 350°F.
Cut some  circles of pastry dough. Put a spoonful of filling and close it . 
Cook them for 10-15 minutes on parchement paper. When Cassatelle are ready pass them in superfine sugar and let them cool. They're better the dey after and after.





martedì 19 ottobre 2010

AMERICAN APPLE PIE-DAI "MIEI" AMATISSIMI USA...LA APPLE PIE DI LAUREL EVANS


Chi mi conosce bene sa quanto io ami profondamente gli Stati Uniti d'America, non chiedetemi perchè...è così e basta ..già da quando avevo 7 anni...mi hanno sempre attirata ed affascinata....lo so che sono esagerata per molti, ma quando si organizza con il maritozzo un viaggio da quelle parti..mi emoziono e quando l'aereo al ritorno decolla  mi commuovo, mi viene il magone, come se stessi lasciando casa...non lo so perchè , ma è così!!!








Capite quindi che quando i vincitori del contest di settembre sull' MT challenge (a cui partecipo con grande allegria e pochissima competenza), i miei carissimi primi followers, Annalù e Fabio, hanno proposto la New York Apple Pie per il contest di ottobre...è come se fossi stata chiamata all'appello, e mi sono sentita in difficoltà, perchè la mia prima vera Apple Pie mangiata in un sobborgo di Long Island a New York  ben 22 anni fa era stata una rivelazione immensa, conoscevo le classiche torte di mele, le crostate, ma la Apple Pie..il suo profumo...era tutta un'altra cosa! E nonostante gli esperimenti non ero mai riuscita a riprodurla fedelmente e così avevo desistito!!! Perciò la difficoltà per me era immensa!!! E mi sono chiesta, come la faccio??? Che ingredienti alternativi potrei usare, in che forma???... IL VUOTO!!!
Poi la lampadina si è accesa....e mi son detta "ma io con il cuore a stelle e striscie non devo stupire..devo eseguire..alla lettera...." e così ho preso in mano il mio bellissimo libro di ricette americane (che in copertina ha proprio un'eccellente foto di Emilio Scoti della Apple Pie) e ho eseguito. Per la pubblicazione ho chiesto  direttamente alla gentilissima e disponibilissima Laurel Evans in persona , inutile dire che il suo blog è tra i miei preferiti!


AMERICAN APPLE PIE (di Laurel Evans)








Apple pie
8 mele grandi Granny Smith
120 gr di zucchero (+ un cucchiaio per la copertura)
1 cucchiaio di succo di limone
1/4 di cucchiaino di sale
1 cucchiaino di cannella in polvere
1/4 di cucchiaino di noce moscata in polvere
1/4 di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
1 cucchiaio e 1/2 di maizena (io ho usato amido di grano)
30 gr di burro
1 uovo sbattuto leggermente con un cucchiaino di acqua
Pasta brisée friabile




per la Flaky Pie Crust (pasta brisée friabile)
200 gr di farina
1/4 di cucchiaino di sale
1/4 di cucchiaino di lievito per dolci
200 gr di burro, freddo e tagliato a pezzetti di 1 cm
5-7 cucchiai di acqua gelata (a me ne sono bastati 2...occhio non esagerate con l'acqua)
1 cucchiaio di aceto


In un robot da cucina con la lama di metallo, lavorate insieme brevemente la farina,il lievito e il sale. Unite il burro e azionate rapidamente il robot fino ad ottenere un impasto di briciole grandi quanto piselli.
Unite l'aceto e la minor quantità possibile di acqua ghiacciata e azionate rapidamente il robot.
Il composto dovrà essere friabile ma rimanere attaccato se si pizzica tra le dita. Se necessario, unite ancora un po' d'acqua.
Trasferite in un sacchetto di plastica e impastate rapidamente attraverso il sacchetto finchè il composto sta insieme. Dividetelo a metà e formate due palle di impasto, avvolgetele nella pellicola e appiattitele a disco. Mettete in frigorifero per almeno 1 ora (meglio per una notte) prima di stendere la pasta.




Stendere la pasta brisée friabile in un disco di 30 cm di diametro, ad uno spessore di circa 3 mm o più sottile. Trasferite in una tortiera di 22 cm di diametro, lasciando un bordo di circa 1 cm. Coprite con la pellicola e mettere in frigo per almeno 30 minuti.


Sbucciare le mele, privatele del torsolo e tagliatele a fette di 5mm. Trasferitele in una ciotola capiente e mescolatele con lo zucchero, il succo di limone, il sale e le spezie. Lasciate marinare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti, poi scolatele raccogliendo i succhi. Versateli in un pentolino antiaderente su fuoco medio con il burro e fate bollire finchè il composto è sciropposo e leggermente caramellato, per circa 5 minuti, ruotando il pentolino, ma senza mescolare. Mescolate intanto le mele con la maizena finchè questa non è più visibile. Versate lo sciroppo sulle mele, mescolate e trasferite il ripieno nel guscio di pasta freddo. Ammonticchiando al centro.


Stendete il secondo disco di pasta brisée e appoggiatelo sul ripieno. Rifilatelo di circa 1 cm dall'orlo della tortiera e premete il bordo su quello della base. Ripiegatelo in sotto in modo che sia al livello del bordo della tortiera. Formate delle scanalature o premete con i rebbi della forchetta per sigillare bene. Praticate quattro tagli ad angolo retto sulla superficie. In alternativa, tagliate delle striscioline di impasto e usatele per creare una decorazione a reticolo. Mettete in frigorifero per 30 minuti.


Scaldate il forno a 215° . Spennellate la superficie con l'uovo sbattuto e cospargete uniformemente con 1 cucchiaio di zucchero. Cuocete direttamente sulla base del forno o al livello più basso per 45-55 minuti o finchè i succhi ribollono e la superficie è molto dorata. Se si scurisce troppo rapidamente , coprite con un foglio di alluminio. Servitela calda con gelato alla vaniglia.






Con questa ricetta partecipo al contest di Caia    "USA SWEET USA":





Fidatevi , è ottima, e non perchè l'ho fatta io, ma perchè la fonte è una garanzia!!

Buon appetito America a tutti, ciao EliFla

P.S. un grazie ad Ale per la suapresentazione alla mia esecuzione (ho imparato a linkare?!?!!!)

lunedì 18 ottobre 2010

TORTA ALLE BANANE- UN MUFF-IN-ONE

Oggi desidero "omaggiare" Genny di http://www.alcibocommestibile.blogspot.com/ che insieme ad un paio di amiche e un bel team di collaboratori ha aperto sul web il primo magazine di cucina http://www.g2kitchen.com/ , che non solo è scaricabile, non solo è gratuito, è soprattutto benfatto, bellissimo, chiaro, con foto che se non ci fosse il monitor del computer a fare da barriera potremmo prendere e portare a casa tutto, per mangiarcelo e gustarcelo!!!
Ahimè..il monitor a far da barriera c'è e quindi ho preso ciotole e attrezzini vari ed ho eseguito! Per cominciare ho pensato di fare la "torta di banane" che nel magazine viene proposta per la colazione (io a dire il vero la mangerei anche a metà mattina durante il coffe break, e dopo pranzo, e a merenda con un tea caldo,.....ma anche sul divano la sera guardando un bel filmettino, insomma sempre), la cosa buffa è stata che in presa diretta ho chiesto a Genny la dimensione della teglia, e lei mi ha consigliato di usarne una non troppo grande, oppure di usare lo stampo da muffin..ho optato per la prima cosa e quando ho tirato fuori il dolce mi sono trovata davanti un muffinone...un muffin gigante...un muffin in uno...da qui MUFF-IN-ONE....buono...buono ...buono..... e facile ..facile...facile...così siete in tempo per prepararlo e averlo già pronto da gustare davanti al filmetto...oppure a colazione!!!








Torta di banane di g2Kitchen


80 gr di burro morbido
100 gr di zucchero
2 uova
200 gr farina 00
1 cucchiaino di lievito (io ho usato il baking powder)
latte q.b.
2 banane


Sbattere in una ciotola con le fruste (o con un mixer, io ho usato il Bimby) lo zucchero con le uova, dopo aggiungere il burro morbido e amalgamare bene ,  a seguire versare la farina e sbattere bene. A questo punto aggiungere un po' di latte, il composto deve comunque risultare omogeneo e denso. Mettere il lievito e una banana tagliata a tocchetti.
Versare in uno stampo da 20 cm imburrato ed infarinato e decorare con l'altra banana tagliata a rondelle. Metter in forno già caldo a 180° per 25-30 minuti.
Togliere dal forno, sformarla...e poi mangiarla quando volete.


Buon appetito..e buona serata...EliFla

domenica 17 ottobre 2010

PAN DI SPAGNA -SI INIZIA DA PATRIZIA (fa pure rima!!!!)

                                                               scroll down for English version                    

Allora sto cominciando a prendere confidenza con questo blog, soprattutto grazie ai preziosissimi consigli di Ale (http://www.menuturistico.blogspot.com/) e  Fabio (http://www.assaggidiviaggio.blogspot.com/) che hanno passato tutta la giornata a dirmi come fare questo e come fare quello..... secondo me mi bannano a vita !!!
Grazie a tutti , per i vostri bei commenti e soprattutto perchè siete tra i miei "followers"..grazie, grazie e rigrazie.
Ora comincerete a capire che non sono un granchè come cuoca, ma amo imparare e mi applico.
Oggi vi passo una ricetta della mia amica Patrizia (http://www.melagranata.it/) alla quale va il merito di avermi convinta ad aprire questo bloghino...era esattamente un anno che cercava di convincermi ...ed io testarda, dura...e soprattutto imbranatissima....ho aspettato ben 12 mesi.
Dovete sapere che Patrizia è una bravissima Cheffa ed una carissima amica....se visitate il suo blog (per quei pochi che ancora non lo conoscono) troverete delle ricette con foto splendide (me la fotografa non è lei...sfrutta il lavoro minorile della sua bravissima bimba, che tra l'altro ha fatto la foto che segue a casa mia!!!!)...io mi permetto di postarvi una ricetta che  mi ha regalato lei ..tra le più semplici al mondo, ma credetemi.... a me il Pan di Spagna prima non riusciva mai...e da quando ho iniziato a seguire la ricetta di Pat....sono diventata bravissima...quindi amici miei cari ecco qui :


IL PAN DI SPAGNA DI PATRIZIA










7 uova
180g zucchero
150g farina
50g fecola
la buccia grattugiata di un limone
burro e farina per la teglia.


Montare uova e zucchero con le fruste elettriche, o con l'impastatrice, per ca. 15 minuti, unendo la buccia di limone. Poi unire le due farine setacciate, gradualmente, pochi cucchiai alla volta, assolutamente a mano, con un cucchiaio di legno, mescolando dal basso all’alto. Versare negli stampi imburrati e infarinati e cuocere a 155° per ca. 50 minuti. Lasciare nel forno spento per altri 10 minuti, poi estrarre la teglia, sformare e far raffreddare totalmente su una gratella da pasticceria.


Io con questa dose ho usato una teglia da 28 cm di diametro. Inoltre può essere congelata e quindi preparata con un certo anticipo, di solito per portarmi  un po' avanti con  il lavoro, la lascio raffreddare su una griglia e poi la chiudo ben bene con della pellicola trasparente e dura perfettamente fino  a 6 giorni. Provata e garantita!

Grazie Patrizia per questo ottimo Pan di Spagna e per avermi convinta ad aprire un blog!
Buona domenica sera a tutti, EliFla






 This is my first post after opening my blog...so I decided to write the recipe of a very simple PAN DI SPAGNA, that's a good base for cakes. This recipe is from my dear friend PAtrizia, before I couldn't bake any kind of PdS, I don't Know why, but always something went wrong, than Patrizia gave me this recipe...and I won't change it !!!




 PAN DI SPAGNA


7 eggs
grated rind of one lemon
50gr starch 
180gr sugar
150gr all porpuse flour





butter and flour to the pan.
Whip together eggs and sugar with a mixer 15 minutes ca, adding the lemon peel. Then sift together the flours, gradually, a few tablespoons at a time, completely by hand using a wooden spoon, stir from bottom to top. Pour into buttered and floured molds and bake at 155° C for approx. 50 minutes. Leave in the oven for 10 minutes, then remove the pan, unmold and cool cake completely on a wire rack.

I've used this dose with a dish 28 cm in diameter. Also can be frozen and then prepared well in advance, usually take a little 'ahead with the work, let cool on a wire rack and then close it very carefully with plastic wrap and lasts up to 6 days perfectly. It's guaranteed!

Thanks Patrick for this great sponge and convinced me to start a blog!Good Sunday evening to everybody, EliFla


sabato 16 ottobre 2010

COUS COUS CON CAPONATINA -ECCOMI QUI!!!

Avevo bisogno di un po' di tempo per mettermi all'opera...ma ho già dei "followers"....e devo ringraziarli assolutamente per questa fiducia che mi stanno dimostrando: Annalù, Fabio e Licia  GRAZIE!!!!!  Benvenuti nel mio bloghinoinoino.
Perchè cuoci (amo cucinare e mangiare !!!! )cuci (ho una coperta patchwork di 3metri x 3 da finire di quiltare!!!)dici (parlo in continuazione...credo anche nel sonno!!!)? Le risposte (un po' già tra parentesi) sono che sin da bambina amavo pastrocchiare in cucina, tra i regali preferiti c'erano "Il manuale di Nonna PApera" e  "il Dolce forno" (però ammetto che le mie prime crostatine i miei dovettero metterle nel forno vero...perchè con una lampadina non avrei cotto nulla!!)! E amavo cucire..ancora conservo una gonna gialla cucita per la Barbie, ora mi dedico al ricamo, non sono molto brava , ma mi rilassa, soprattutto se ho la casa in ordine, sul fuoco cuoce qualcosa di buono, fuori piove e il mio cagnolone russa sul suo tappeto vicino a me...e poi parlo, parlo, parlo...quindi ora sono problemi vostri...mi sto buttando....nel mondo dei foodbloggers e che da lassù qualcuno ce la mandi buona!


Per inaugurare vi metto la mia ricettina di cous cous con una semplice caponatina al balsamico e polpettine.... un vago richiamo alla Sicilia dove vivo..e che dedico ai miei primi tre followers:


DELIZIE DI COUS COUS CON CAPONATINA E POLPETTINE:






Per il cous cous  uso quello che si prepara in 5 minut e  per 8 delizie ci vogliono 300gr di couscous cotti in 300gr di acqua e tre cucchiaini di olio EVO


 La caponatina è un po'  "leggera", perchè qui come sapete è un'arte e io mangio sempre quella degli altri e non mi ci ero cimentata, tra l'altro questa è semplice, perchè ha pochissimi ingredienti, mentre in Sicilia ci vanno duemila ingredienti che io ho omesso...capperi, olive, sedano..etc,..eccovi quindi la mia ricetta:




Caponatina  con aceto balsamico


                   2 melanzane violette (qui le chiamano seta), tagliate a fette e messe per almeno mezz'
                   ora in acqua e sale,  poi tamponate e tagliate a cubettini
                   2 peperoni rossi (privati dei semini e delle "coste" bianche interne) tagliati a quadrettini
                   1 cipolla piccola di tropea (tagliata sottile )
                   aceto balsamico di Modena
                   2-3 cucchiai di zucchero
                   sale e pepe
                   olio EVO


Polpette:


              500 gr carne macinata di vitello
              prezzemolo tritato
             1 uovo
             60-70 gr di parmigiano grattugiato
             60-70gr pane raffermo ammollato nel latte (non avevo pane raffermo ho usato pancarrè..e
             viene    buono lo stesso)
             sale e pepe


Amalgamare bene tutti gli ingredienti e formare le polpettine




In una padella fare soffriggere uno spicchio d'aglio in olio EVO e gettarvi le melanzane a cubetti, quando sono cotte, con una ramina togliere le melanzane e metterle in una pirofila, nella stessa padella con lo stesso olio mettere a cuocere (friggere) i peperoni, quando sono belli morbidi levarli ed unirli alle melanzane, sempre con lo stesso olio cuocere le polpettine, che quando saranno pronte verranno messe insieme con le verdure già pronte, infine soffriggere nella stessa padella le cipolle, e quando saranno morbide e "passite"  aggiungere l'aceto balsamico e lo zucchero, amalgare bene fino a che lo zucchero sarà sciolto e versare tutto sulle polpette, melanzane e peperoni, salare e pepare.... (li lascio così a raffreddare ed insaporire).


Ho preso gli stampini per le delizie al limone le ho unte con olio evo e ripassato con un po' di carta, sul fondo ci ho messo una polettina , ho condito il couscous con metà della caponatina e poi pressato bene negli stampini, li ho lasciati così pochi minuti, messo sul piatto da portata la caponatina adagiato i couscoussini (si sformano come si fa da bambini con gli stampini e la sabbia in spiaggia) sopra e al centro ho completato con il resto della caponatina e le polpettine.


Il mio consiglio (e così farò la prossima volta) è di servire i couscoussini già  nel piatto singolo, perchè un paio nel servirli si sono un po' "accollassati"...ma vi assicuro che il risultato in quanto a gusto è stato graditissimo.


Altra bella notizia è che sia la caponatina che le polpette possono essere preparate e congelate. All'occorrenza basta farle scongelare una mezza giornata prima ( o con l'aiuto del microonde) e avrete già fatto tutto il lavoro più impegnativo!!! Buon appetito e buon weekend a tutti!!!Ciao EliFla